Vediamo anzitutto che cosa dicono gli autori stessi di Postman:
«Postman è un potente insieme di strumenti per provare le API, di cui molti sviluppatori non fanno più a meno. Realizziamo ottimi prodotti che aiutano a creare interfacce notevoli e a lavorare con più profitto. Postman è usato da oltre un milione di sviluppatori nel mondo, e il numero cresce di continuo. Intendiamo sviluppare altri prodotti per offrire agli sviluppatori la soluzione più potente con cui creare e provare le API».
L’attuale versione di Postman è ancora più potente delle vecchie, e molte funzioni Pro sono ora disponibili gratuitamente. Anzi: questo strumento non è stato creato solo per gli sviluppatori. Nemmeno provare le risposte automatiche richiede conoscenze particolari. È uno strumento molto semplice e insieme potente.
Inviare una richiesta
Se aprite questo insieme, andate in «Request Methods» e poi in «GET Requests», tutti i dati salvati compariranno nella parte centrale della finestra di Postman. Ora premete «Submit». Avete appena inviato la vostra prima richiesta e ricevuto la prima risposta.
Le richieste POST sono un po’ più delicate, ma restano chiare e logiche. Questa volta userete una richiesta vostra. Premete il segno più per aprire una nuova scheda, cambiate il tipo di richiesta da GET a POST e indicate https://jsonplaceholder.typicode.com/posts come indirizzo della richiesta. È un servizio REST gratuito che si può usare con dati inventati. Torna molto utile per imparare, simulare il funzionamento di un server e diffondere esempi di codice.
Ora serve il corpo della richiesta POST. Premete «Body» sotto l’indirizzo, cambiate il tipo in «raw» e «Text» in «JSON». Incollate poi nell’editor questa richiesta:
- {
- “title”: “My first POST request”,
- “body”: “Content of my first POST request!”,
- “userId”: 789
- }
Premete «send». Dovreste ricevere una risposta con il vostro testo, prova che la richiesta è andata a buon fine. Salvatela per il futuro. Potete anche creare una nuova raccolta: basta premere «Save» a destra dell’indirizzo. Si aprirà una finestra di salvataggio dove potrete dare un nome alla richiesta e creare per essa una nuova raccolta.
I controlli
Un’altra bella possibilità di Postman sono i controlli automatici delle richieste. Una volta creato un controllo per una richiesta, Postman esaminerà ogni risposta in arrivo secondo i vostri casi. Guardiamo un esempio semplice.
Aggiungete una nuova richiesta per ottenere il POST da https://jsonplaceholder.typicode.com/posts con ID = 6 e aprite la scheda «Tests». Sulla destra della finestra di Postman vedrete un elenco di frammenti. Vi aiuterà a scrivere il primo controllo, il secondo e tutti i successivi, perché quel codice va bene per qualsiasi cosa: basta adattarlo un poco alle vostre esigenze.
tests[“Status code is 200”] = responseCode.code === 200;
- var jsonData = JSON.parse(responseBody);
- tests[“User ID is 1”] = jsonData.userId === 1;
- tests[“Post ID is 6”] = jsonData.id === 6;
- tests[“Body matches string”] = responseBody.has(“dolorem eum magni eos aperiam quia”);
- Nel primo controllo verificheremo se la risposta alla nostra richiesta restituisce lo stato HTTP «200», se l’identificativo dell’utente è 1 e quello del messaggio 6, e se il corpo della risposta contiene il testo atteso.
Ora premete semplicemente «Submit». Quando arriva la risposta, aprite la scheda «Tests» e controllate se sono passati tutti.
Con questo articolo volevamo mostrare quanto sia semplice e piacevole lavorare con Postman!