Sviluppo mobile con Xamarin

Quando si parla di sviluppo per iOS e Android, i primi nomi che vengono in mente sono Objective-C, Swift e Java. Ben noti come pile tecniche native, sono di gran lunga i più usati. Eppure applicazioni comode e gradevoli si possono costruire in modi assai diversi. Guardiamo Xamarin e confrontiamolo con gli approcci nativo e multipiattaforma.

Che cos’è Xamarin?

Xamarin è uno strumento per lo sviluppo mobile multipiattaforma che permette di condividere circa il 90 per cento del codice fra le piattaforme principali. È relativamente giovane, poggia sulla pila tecnica di Microsoft e conta già una comunità di oltre 1,4 milioni di sviluppatori.

La piattaforma è stata costruita dalle stesse persone che stavano dietro a Mono, una piattaforma di sviluppo a sorgente aperta basata su .NET Framework, presentata per la prima volta nel 2001. L’azienda Xamarin fu fondata il 16 maggio 2011.
Xamarin nacque come progetto commerciale, ma nel 2016 Microsoft acquistò l’azienda. Divenne un prodotto multipiattaforma apprezzato dalla comunità che ruota intorno all’ecosistema Microsoft, e la barriera economica al suo uso cadde. Quando Microsoft aprì il codice dell’SDK di Xamarin, esso entrò a far parte dell’ambiente Xamarin Visual Studio.

Le principali possibilità

Per costruire applicazioni su tutte le piattaforme mobili, Xamarin usa un solo linguaggio: C#. Xamarin si compila in modo nativo, quindi si presta bene ad applicazioni veloci dal sapore nativo.

C# è un linguaggio a più paradigmi, con tipizzazione severa che preserva il codice da comportamenti inattesi. Appartiene ai linguaggi .NET, perciò sono a disposizione anche lambda, LINQ e la programmazione asincrona.

In termini tecnici, Xamarin usa C# e le librerie native dello strato .NET per lo sviluppo multipiattaforma.
Tali applicazioni reggono il confronto con quelle native sia su iOS sia su Android, per velocità e per comodità d’uso. Anzi: Xamarin dà accesso a tutte le interfacce native e più recenti per sfruttare le capacità della piattaforma, come ARKit su iOS o la modalità a più finestre di Android.

Con Xamarin si può costruire uno strato d’interfaccia proprio di ciascuna piattaforma, mentre il codice della logica d’impresa, dell’accesso alle banche dati e della comunicazione in rete resta comune. Per questo le applicazioni multipiattaforma fatte con Xamarin appaiono del tutto native su qualsiasi dispositivo e offrono un’esperienza migliore delle comuni applicazioni ibride.

Come avviene la compilazione?

La piattaforma Xamarin ha due prodotti centrali, per iOS e per Android, e la compilazione è diversa.

  1. Xamarin.iOS. Il codice sorgente viene compilato direttamente in codice nativo ARM (compilazione anticipata).
  2. Xamarin.Android. Le applicazioni Android vengono prima compilate in linguaggio intermedio e poi in codice nativo al momento dell’esecuzione.

Nonostante la differenza, in entrambi i casi la compilazione avviene da sé e si fa carico di questioni come l’assegnazione della memoria, la raccolta dei dati inutilizzati e l’intesa con la piattaforma.

Struttura di un progetto Xamarin

La maggior parte dei progetti Xamarin presuppone un computer con Windows su cui siano installati Visual Studio e Xamarin. L’applicazione si mette a punto direttamente dalla scrivania, su dispositivi o in emulatori. È possibile anche sviluppare applicazioni iOS sotto Windows: Visual Studio si collega al progettista di storyboard e al simulatore iOS.

Xamarin sta conquistando il mondo. In poco più di sette anni di vita è cresciuto fino a 1,6 milioni di sviluppatori in 120 paesi, e Microsoft lo ha comprato per farne parte del proprio ambiente Visual Studio. Xamarin è così diventato la tecnica scelta da 15 000 aziende in campi come energia, trasporti, media, sanità e molti altri. (c) Fonte

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